Una platea affollata e soprattutto attenta ha assistito all’incontro che si è tenuto a Cremona il 27 ottobre scorso, in occasione della 20ma edizione di Italpig (Rassegna suinicola di Cremona), nel corso del quale è stato presentato il progetto per la costituzione del Consorzio di Garanzia del Suino Italiano.

Sul palco erano presenti Giuseppe Ferrari, presidente di Assosuini e uno tra i più strenui sostenitori del progetto, Andrea Rossi del Crpa di Reggio Emilia (Centro ricerche produzioni animali), che sta lavorando alla stesura del Disciplinare di produzione per i suini che verranno allevati all’interno del Consorzio; Andrea Cristini, presidente di Anas; Lorenzo Fontanesi, vicepresidente di Opas; Franco Caffi, vicepresidente del macello cooperativo Prosus, ma soprattutto i rappresentanti delle organizzazioni sindacali agricole che hanno voluto così sottolineare il pieno appoggio all’iniziativa e la volontà di dare il proprio contributo alla sua miglior riuscita: Claudio Veronesi per Coldiretti; Giovanna Parmigiani per Confagricoltura e, con un messaggio perché impossibilitato a essere presente, Antenore Cervi della Cia.

“Non vogliamo più essere comparse di un film dove il ruolo del protagonista è assegnato ad altri – ha dichiarato Giuseppe Ferrari nel suo intervento – Con la nascita del Consorzio di Garanzia del Suino Italiano gli equilibri verranno ristabiliti e il marchio che verrà apposto ai suini nati e allevati in Italia prodotti all’interno del nuovo ente di tutela certificherà la qualità dell’intero processo produttivo”.

L’impegno, che è una certezza, è che la nascita del Consorzio avverrà entro il 2016. “Non vi sarà nessuna contrapposizione con i marchi Dop – ha voluto sottolineare Ferrari – si tratterà invece di una ulteriore valorizzazione che interesserà tutta la carcassa dei suini nati e allevati in Italia”.

In platea era presente anche Davide Calderone, direttore di Assica, che ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa, ma soprattutto ha manifestato piena disponibilità a collaborare per la riuscita del progetto “che potrà contribuire a fornire una risposta concreta ai tanti attacchi mediatici – ha affermato – che con sempre maggiore veemenza vengono indirizzati al settore zootecnico italiano”. A questo punto il Comitato promotore del Consorzio auspica una massiccia adesione da parte degli allevatori.

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