Ogni anno, le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona ospitano l’importante appuntamento dedicato alla filiera suinicola italiana. L’ultima tavola rotonda tenutasi il 25 ottobre è stata introdotta dal Direttore del Centro Ricerche sulle Filiere Suinicole, al quale si sono susseguiti esponenti di importanti associazioni quali ASSICA, Pro Sus Sca, Unapros, AMIe Nomesis, per terminare con l’intervento di Rolfi Fabi, assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Regione Lombardia.

I lavori si sono aperti con l’analisi del mercato che, negli ultimi due anni, ha visto recuperare il prezzo dei suini pesanti da macello, così come ha visto crescere il prezzo per capo vivo. Sono invece calati i prezzi relativi alle cosce fresche e stagionate certificate DOP a favore dei tagli non certificati, diminuendo altresì la redditività in fase di stagionatura. Per quanto riguarda le materie prime, i prezzi di soia e mais sono in diminuzione, nel primo caso dovuto ai dazi imposti dalla Cina agli Stati Uniti. Per la filiera del mais si sta attuando un piano di rilancio del settore attraverso contratti di filiera al fine di competere con gli altri paesi europei. I consumi di carne suina fresca sono stabili mentre quelli associati ai prosciutti DOP calano.

Altri argomenti salienti trattati hanno riguardato la Peste Suina Africana (PSA), il benessere e la salute animale, l’educazione alimentare dei consumatori assieme ad una forte comunicazione per incrementare i consumi di carne suina fresca e trasformata (prosciutti).

Alla luce delle recenti problematiche interne alla filiera suinicola, è stato istituito dall’ assessore Rolfi un tavolo suinicolo di confronto che si incontrerà il 31 ottobre a Milano.

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