
Nuovo report ISPRA: emissioni ridotte negli allevamenti
Agricoltura e allevamento non sono i settori più inquinanti. Lo riconferma ancora il nuovo rapporto ISPRA sulle emissioni di gas serra in Italia.

Agricoltura e allevamento non sono i settori più inquinanti. Lo riconferma ancora il nuovo rapporto ISPRA sulle emissioni di gas serra in Italia.

C’è una motivazione invisibile dietro alle recenti proteste di allevatori ed agricoltori: la loro salute mentale, messa a dura prova da rincari delle materie prime, guadagni ridotti, politiche green e deliri animalisti.

Assosuini apprezza l’attenzione che la politica ha rivolto a una filiera importante come quella suinicola in vista delle elezioni europee 2024. Ora attendiamo i fatti.

Ennesima delusione per il mondo degli agricoltori e allevatori. Il Parlamento europeo ha dato la sua approvazione definitiva alle nuove norme della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED).

Il maiale è da sempre un animale straordinario, simbolo della circolarità. Da sempre, infatti, si dice che “del maiale non si butta via niente”, Vediamo perché.

Nonostante le fake news sui picchi di emissioni diffuse come al solito da Greenpeace e loro megafoni, agricoltura e zootecnia sono i settori che emettono meno, e gli unici in grado di assorbire carbonio.

Ancora troppo spesso si legge degli allevamenti intensivi come se fossero il male assoluto, fonte di inquinamento, malessere per gli animali e alti impatti sull’ambiente. Ma non è così!

Il settore suinicolo ha ridotto le emissioni di ammoniaca dell’83% in trent’anni. È quanto emerge dai dati pubblicati da Wageningen Economic Research (WER).