
Suini DOP, Assosuini chiede chiarimenti sulle prossime scadenze
L’Associazione chiede indicazioni ufficiali e condivise sulla chiusura del registro R2 e sulla gestione delle linee genetiche femminili al termine della proroga.

L’Associazione chiede indicazioni ufficiali e condivise sulla chiusura del registro R2 e sulla gestione delle linee genetiche femminili al termine della proroga.

Il nuovo presidente di Assosuini indica le priorità del mandato: collegialità, contrasto alla Psa, investimenti negli allevamenti, rappresentanza nei Consorzi e rilancio della cooperazione.

Il Governo si è impegnato a contribuire al finanziamento di un laboratorio ad alta biosicurezza dedicato alla ricerca sulla Peste suina africana presso la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari di Parma.

Un nuovo strumento scientifico per contrastare la Peste Suina Africana e, soprattutto, per proteggere la filiera suinicola italiana dalle pesanti conseguenze commerciali che accompagnano la diffusione della malattia.

La Toscana è diventata il nuovo fronte caldo della peste suina africana in Italia. Dall’inizio del 2026 sono stati registrati 638 casi positivi tra i cinghiali, il dato più alto a livello nazionale nell’anno in corso. L’infezione, inizialmente concentrata nella provincia di Massa-Carrara, ha ormai raggiunto anche Lucca e Pistoia, compiendo il passaggio più temuto: quello dalla fauna selvatica agli allevamenti.

L’istanza di fallimento presentata da Geestferkel non può essere considerata una semplice vicenda aziendale. Parliamo di uno dei maggiori produttori tedeschi di suinetti da riproduzione e suini da ingrasso, con 25.000 scrofe e allevamenti distribuiti in quattro Länder.

Le immagini diffuse in questi giorni, che mostrano suini trasportati verso alcuni macelli della Lombardia e dell’Emilia-Romagna in condizioni di caldo estremo e senza un adeguato accesso all’acqua, non possono essere ignorate.

L’approvazione preliminare da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto legislativo che recepisce la nuova Direttiva europea sulle Emissioni Industriali (IED) rappresenta un passaggio destinato a incidere profondamente sul futuro della suinicoltura italiana.