Davanti a una platea numerosa e attenta, lo scorso 26 agosto si è tenuto a Orzinuovi (BS) il convegno organizzato dalla sede bresciana di Confagricoltura dal titolo “Suinicoltura, il progetto del nato e allevato in Italia. Da utopia a realtà”. Al centro del dibattito, che ha visto la partecipazione dei maggiori esponenti del settore ma anche del presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, la situazione della suinicoltura italiana con prezzi che in queste ultime settimane stanno premiando gli allevatori, ma anche e soprattutto il progetto legato alla nascita del Consorzio di Garanzia del Suino Italiano.

“Un progetto – ha sottolineato nel suo intervento Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Lombardia – di cui si parla ormai da un anno e che ormai deve vedere la luce sia per garantire una buona redditività agli allevatori che per mantenere un’elevata competitività sui mercati esteri”. E se, come ha dichiarato Giovanna Parmigiani, presidente della Fnp Suini di Confagricoltura “le quotazioni di quest’ultimo periodo finalmente premiano il nostro lavoro superando i costi di produzione, non dobbiamo sederci sugli allori, bensì lavorare perché appena il Governo firmerà il Decreto sulla distintività delle produzioni noi dovremo essere pronti per partire con il Consorzio di Garanzia del Suino Italiano”. “Un progetto – le ha fatto eco Omar Gobbi, vicepresidente provinciale della Fnp Suini di Confagricoltura e consigliere di Assosuini – pensato ed elaborato dagli allevatori. Un progetto con un’identità precisa a cui va assicurata la concretezza che merita, pena la perdita di quella qualità che rappresenta il nostro miglior biglietto da visita. Nessuna contrapposizione con il marchio “Italico” affiliato alla filiera del Prosciutto San Daniele Dop, peraltro concepito nella corretta ottica di dare plusvalore alle produzioni suinicole italiane, bensì un’occasione che deve favorire un confronto tra tutti gli allevatori per un unico, comune obiettivo”. E un invito a unire tutte le forze sindacali al progetto legato alla nascita del Consorzio è arrivato da un altro importante esponente regionale della sezione suini di Confagricoltura, Serafino Valtulini, che ha ricordato “come sia importante realizzarlo nel pieno rispetto di una tracciabilità seria e responsabile da parte di tutti gli allevatori”.

Intanto, con la ripresa delle varie attività lavorative, gli esperti già coinvolti torneranno in questi giorni al lavoro per perfezionare i contenuti dello Statuto e del Disciplinare di produzione che costituiranno la spina dorsale del Consorzio di Garanzia del Suino Italiano.

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