La carne suina è ricca di omega-3

Chi ancora pensa che la carne suina sia piena di grassi saturi e colesterolo dovrebbe dare un’occhiata ai nuovi valori nutrizionali che oggi caratterizzano la carne di maiale e i salumi che ne derivano. Negli ultimi 30 anni sono stati fatti enormi progressi nelle tecniche di allevamento, nella formulazione della razione alimentare degli animali e nella selezione genetica delle razze. Poiché la composizione dei grassi nei suini rispecchia molto tutto ciò di cui essi si nutrono, l’applicazione delle nuove conoscenze in zootecnia ha permesso di intervenire e modulare il contenuto nutrizionale delle carni, per renderle più magre e salutari.

Questo per accontentare le richieste dei consumatori, sempre più consapevoli e alla ricerca di prodotti sani. In particolare cresce la ricerca di omega-3 negli alimenti, per i loro comprovati effetti benefici, antiossidanti e antinfiammatori, per la salute cardiovascolare, del sistema nervoso e immunitario. Oggi però numerosi studi stanno mostrando che i grassi saturi non sono la causa di tutti i mali e la maggior parte del colesterolo viene prodotto dall’organismo stesso per le sue funzioni, a prescindere da quanto introdotto con la dieta. Ciò nonostante è stato comunque necessario adeguarsi a queste nuove esigenze salutistiche, cambiando la composizione nutrizionale delle carni suine, riducendo quindi grassi saturi e colesterolo e aumentando la quota di grassi insaturi.

I grassi saturi e colesterolo sono stati allora ridotti più della metà, con una quantità di colesterolo nella carne suina quasi 5 volte inferiore a quella contenuta in un uovo. La quota di grassi insaturi è invece cresciuta per oltre il 60% dei grassi totali. Tra questi l’acido oleico, il più abbondante acido grasso presente nell’olio di oliva, dagli innumerevoli benefici, è diventato il grasso predominante anche nella carne suina e di conseguenza nei salumi.

I grassi polinsaturi a catena lunga EPA e DHA sono invece quelli più importanti della famiglia degli omega-3, perché essenziali e quindi da introdurre necessariamente attraverso i cibi che li contengono. Sono anche i più interessanti dal punto di vista biologico per le loro attività funzionali, metaboliche, strutturali e benefiche nell’organismo. La loro presenza è esclusiva negli alimenti di origine animale e a tal proposito la carne suina ne è una fonte preziosa, una delle poche davvero affidabili.

Dunque l’idea che la carne di maiale sia più grassa rispetto ad altre è solamente un retaggio del passato, quando effettivamente era consuetudine negli allevamenti ingrassare i suini per ottenere prodotti finali che rispecchiassero le aspettative e le usanze di quel tempo. Oggi è stato necessario andare incontro alla nuova sensibilità dei consumatori con la messa a punto di prodotti nutrizionalmente sempre più virtuosi, tanto che oggi la carne suina e i suoi salumi possono vantare un tenore ed una qualità lipidica davvero invidiabili.

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