News
Come ha influito la Peste Suina Africana ad oggi sull’export e sulla consistenza degli allevamenti suinicoli? Lo rivelano i dati di Teseo-Clal.
La ricerca non si ferma mai e oggi ci sono importanti aggiornamenti sulla carne di maiale, un cibo che fa parte della dieta umana da secoli.
Le relazioni commerciali tra Europa e Cina sono in un momento di alta tensione, e a pagarne il prezzo potrebbero essere, ancora una volta, i produttori italiani di carne di maiale.
Il futuro della filiera suinicola italiana è incerto. A ricordarcelo è l’avanzata inarrestabile della Peste Suina Africana, aggravata dell’enorme diffusione di cinghiali, principali vettori del virus.
È con estrema soddisfazione che Assosuini annuncia che il Comune di Lodrino, in provincia di Brescia, diventa il primo comune decinghializzato d’Italia.
Il Gruppo di Lavoro CL.A.N. ha redatto un Position Paper sulla PSA, analizzando in dettaglio la situazione attuale in Italia e proponendo strategie di gestione ed eradicazione dell’epidemia.
La Peste Suina Africana (PSA) avanza ormai inarrestabile, con conseguenze economiche e sociali gravissime, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’intero settore suinicolo. Facciamo il punto della situazione
Per capire in che modo vengono assicurati i controlli in un allevamento suinicolo, è utile comprendere i ruoli di veterinario, alimentarista e anche nutrizionista.
“Lo Stato non usi allevatori come scudi umani”. È il nostro appello di fronte alla tragica situazione in cui si trova oggi l’intero comparto suinicolo, a causa dell’inarrestabile avanzata della Peste Suina Africana (PSA)
Non si arresta l’avanzata della Peste Suina Africana (PSA), causando gravi preoccupazioni per la suinicoltura italiana, ora letteralmente sull’orlo di un baratro.
C’è ancora troppa disinformazione attorno ai nitriti e nitrati, nonostante l’argomento sia stato trattato ampiamente da molti esperti. Spieghiamo allora nuovamente perché la paura verso queste sostanze è ingiustificata.
Siamo in guerra contro la Peste Suina Africana, e siccome siamo stati lasciati soli dal governo, serve che ci si mobiliti tutti, subito, per scongiurare la fine del settore suinicolo italiano.
Assosuini lancia una campagna di sensibilizzazione per gli amministratori comunali che sognano un futuro libero dalla PSA, anche attraverso una mozione che impegni i sindaci dei Comuni ad attivarsi contro l'epidemia favorendo l'eliminazione dei cinghiali.
Il vero scopo della proposta di legge n. 1760, “Disposizioni in materia di riconversione del settore zootecnico per la progressiva transizione agroecologica degli allevamenti intensivi”, fatta sulla base di una proposta presentata dalle lobby ambientaliste e animaliste. È lo smantellamento del sistema zootecnico italiano.
Abbiamo intervistato Susanna Bramante, una delle più attive e seguite divulgatrici scientifiche e Web influencer del settore agroalimentare nel panorama online italiano, autrice del libro “In salute con la carne”.
I cinghiali in Italia immessi in natura dagli anni ’60 provengono da soggetti maremmani: ecco lo studio dell’Università di Sassari.
L’allevamento suinicolo è sicuro, molto controllato, e deve osservare diverse normative sulla corretta gestione e soprattutto sul benessere animale.
Dopo un 2023 molto pesante per il comparto suinicolo europeo e italiano, il nuovo report ISMEA evidenzia dei timidi segnali di ripresa per un settore dominato ancora da instabilità e incertezza.
Agricoltura e allevamento non sono i settori più inquinanti. Lo riconferma ancora il nuovo rapporto ISPRA sulle emissioni di gas serra in Italia.
Il mega allevamento di suini in Cina noto come Pig Palace, di proprietà della danese Scandinavia Farms Invest, è stato dichiarato fallito.