Con Decreto 7 aprile 2020, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha definito l’istituzione del Fondo nazionale per la suinicoltura con cui ha destinato 3 milioni di euro per la concessione di contributi per l’acquisto e l’installazione di macchinari di valutazione automatica delle carcasse suine, quali Image-Meater e Autofom, previsti dalla Decisione 38/2014 relativa all’autorizzazione di metodi di classificazione delle carcasse di suino in Italia. Obiettivo del fondo è la valorizzazione delle carni nazionali a garanzia di una più oggettiva trasparenza nelle contrattazioni commerciali.

I due strumenti oggetto del decreto hanno una importante diffusione in Europa e sono completamente automatici non prevedendo, pertanto, la manualità dell’operatore.

Punto essenziale del finanziamento è che le aziende di macellazione abbiano sottoscritto o sottoscrivano entro la data di presentazione della domanda, contratti di filiera con allevatori nel settore suinicolo. Questo aspetto è fondamentale perché permette di sottoscrivere le regole su cui poi si poggerà tutto il sistema di pagamento dei suini.

Questo passaggio è indubbiamente epocale in quanto permette una modifica delle contrattazioni a qualità, sulla base delle informazioni raccolte.

I due strumenti permettono di avere in tempo reale una serie di informazioni estremamente complete, quali carne magra percentuale di carcassa, resa dei diversi tagli commerciali e resa nei diversi tessuti dei medesimi tagli. E’ chiaro pertanto che, alla luce delle informazioni che è possibile raccogliere, gli strumenti diventano un vero e proprio sistema di gestione integrale delle partite di suini in entrata, dando la possibilità all’azienda di ottemperare, da una parte, alla normativa comunitaria e nazionale in merito alla determinazione della percentuale di carne magra, ma anche di ottenere informazioni molto utili, da un punto di vista commerciale, orientando la scelta delle partite in entrata in funzione delle effettive caratteristiche qualitative dei suini.

Relativamente all’Image Meater, l’installazione sulla linea di macellazione è molto semplice è prevede il posizionamento di una struttura verticale dotata di lampada, schermo anti riflesso e telecamere. Lungo la mezzena vengono rilevate una serie di misure di spessore di grasso e magro che poi, combinate in una formula definita, forniscono i risultati in termini di carne magra % e qualità dei singoli tagli commerciali.

Nella figura successiva è riportata la struttura dell’Image Meater e il dettaglio degli spessori tissutali rilevati.

Figura 1. Image Meater struttura e dettaglio misure

Per quanto riguarda l’Autofom, il principio di misura è basato su un sistema a scansione digitale tridimensionale, composto da 16 trasduttori ad ultrasuoni che su tutta la lunghezza della carcassa raccolgono oltre 3.000 misurazioni ogni 0,01- 0,05 cm con una risoluzione di 128 mln pixels per carcassa. I trasduttori sono fissati su un supporto di acciaio inox su cui la carcassa viene fatta passare intera.

In pratica, per ogni carcassa si ottiene un’immagine tridimensionale e dal momento che il sistema rileva gli spessori di grasso e muscolo è in grado di ricostruire perfettamente forma e composizione dei principali tagli della carcassa.

Nella figura 2, il nuovo Autofom verticale che permette un notevole risparmio di spazio necessario all’installazione.

Figura 2. Autofom Elevator con carcassa (foto Carometec)

In definitiva le applicazioni oggi a disposizione per la valorizzazione del suino pesante italiano sono molto interessanti. Questo in risposta alle sempre crescenti esigenze della filiera non più in grado di fare reddito con la sola produzione di cosce per prosciutto crudo. E’ necessario infatti potere fare una attenta selezione qualitativa della materia prima in entrata negli stabilimenti di macellazione, differenziando e premiando quegli allevatori virtuosi capaci di produrre qualità.

Gli strumenti automatici a disposizione permettono la raccolta di indici essenziali in fase di valutazione qualitativa che danno la possibilità si riconoscere all’allevatore il giusto premio. Inoltre, la cognizione puntuale delle caratteristiche di carcassa gli permette anche di migliorare il management aziendale, genetica in primis, in funzione della richiesta di mercato. In questo senso molto hanno lavorato paesi europei come ad esempio Danimarca, Germania a Francia.

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