C’è un’opportunità da cogliere al volo per tutte le imprese agricole che vogliano sviluppare filiere corte e vendite dirette. Si tratta dell’Operazione 16.04.01 “Filiere corte”, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Lombardia. A proposito, la Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, ha pubblicato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL), serie ordinaria n. 42 di martedì 19 ottobre 2021. Ci sono a disposizione ben 1.500.000,00 euro come dotazione finanziaria complessiva per l’applicazione delle disposizioni attuative.

L’operazione sostiene progetti da realizzare attraverso un accordo di partnership tra più soggetti, imprese agricole e altri eventuali partner, che hanno come finalità la creazione e lo sviluppo di filiere corte, limitatamente ai prodotti di cui all’allegato 1 del Trattato dell’Unione Europea. In particolare, i progetti di filiera corta devono riguardare lo sviluppo di:

  1. Cooperazione tra aziende al fine di ridurre i passaggi tra produttori e consumatori;
  2. Tecnologie che facilitino la vendita attraverso la rete internet al fine di migliorare la programmazione produttiva e la concentrazione dell’offerta (ad esempio attraverso il commercio elettronico, box schemes, vendita a catalogo, etc.);
  3. Modalità di vendita e promozione che favoriscano il contatto diretto con l’acquirente finale (ad esempio mercati degli agricoltori o farmers market, sistemi di acquisto e consegna a domicilio, vendita in forma itinerante).

Possono presentare domanda le imprese agricole (capofila ed eventuali partner) partecipanti ad aggregazioni di nuova costituzione o già costituite che intraprendano nuove attività. L’aggregazione deve essere costituita in prevalenza numerica da imprese agricole (minimo due) che si organizzano eventualmente con altri soggetti (intermediari commerciali, soggetti che svolgono attività di trasformazione, etc.) al fine di avviare la filiera corta. Tra gli interventi e le spese ammesse sostenute dal capofila sono comprese:

  1. Studi di fattibilità del progetto, animazione, progettazione;
  2. Costi di esercizio della cooperazione;
  3. Costi per attività di promozione e informazione.

Mentre tra le spese sostenute dal capofila e dai partner sono incluse:

  • Costi di investimento (Ristrutturazione, restauro di fabbricati, anche l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico e allo sfruttamento di energia proveniente da fonti rinnovabili, da utilizzare esclusivamente per l’attività inerente al progetto, veicoli per il trasporto, ecc.);
  • Spese generali per progettazione, direzione lavori, collaudi e oneri per la sicurezza.

Il contributo è in conto capitale pari al 60% delle spese ammesse a finanziamento, da un minimo di 50.000,00 euro a un massimo di 600.000,00 euro per progetto. La somma dei costi relativi ai punti A e B non può superare il 30 % delle spese totali ammesse a finanziamento.

C’è tempo fino alle ore 16.00 del 17 gennaio 2022 per fare domanda, che deve essere presentata prima dal capofila e in seguito dai singoli partner del progetto, in caso anche questi sostengano spese.

Qui il bando completo

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