Seduta congiunta Agricoltura–Ambiente: confronto costruttivo sulla zootecnia lombarda

Assosuini: “Un passaggio importante. Continueremo a collaborare con le istituzioni per sostenere gli allevatori”

La seduta congiunta del 28 gennaio delle Commissioni Agricoltura e Ambiente di Regione Lombardia, alla quale ha preso parte anche la Presidente della Commissione Sanità, rappresenta un passaggio significativo nel percorso di confronto tra istituzioni e mondo della zootecnia lombarda. Un incontro partecipato e concreto, che ha permesso di portare all’attenzione dei decisori politici le principali criticità operative che oggi gravano sugli allevamenti, ma anche una serie articolata di proposte migliorative.

Nel corso della seduta, Assosuini ha illustrato un documento organico che affronta in modo puntuale i nodi più rilevanti legati ai procedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e alla gestione quotidiana degli allevamenti suinicoli. Un contributo che ha evidenziato come l’attuale impianto autorizzativo risulti spesso eccessivamente complesso, con decreti molto lunghi e iper-prescrittivi che finiscono per trasformarsi in una vera e propria trappola amministrativa, esponendo le aziende a sanzioni anche in presenza di scostamenti minimi e temporanei.

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione delle aziende situate nelle zone di restrizione per la Peste Suina Africana (PSA). In questi contesti, gli allevatori operano già in regime emergenziale, sottoposti a stringenti vincoli sanitari e commerciali. Da qui la richiesta di valutare una sospensione temporanea dei controlli AIA per gli aspetti non direttamente connessi a rischi ambientali, evitando ulteriori aggravi su realtà già fortemente penalizzate.

Un ulteriore tema centrale riguarda gli adeguamenti urgenti di biosicurezza effettuati durante l’emergenza PSA. Interventi necessari e responsabili, realizzati spesso senza la possibilità di rispettare le tempistiche ordinarie previste dalle autorizzazioni ambientali, che oggi espongono le aziende al rischio di sanzioni formali. Assosuini ha chiesto con forza un chiarimento regionale che riconosca il carattere emergenziale di tali interventi e introduca forme di sospensione o sanatoria sanzionatoria.

Ampio spazio è stato riservato anche alla questione dei superamenti temporanei del numero di capi autorizzati, fenomeno fisiologico negli allevamenti suinicoli legato a variabili biologiche non sempre programmabili. In questo caso, la proposta è quella di adottare criteri di controllo basati sulla media annuale e su percentuali di tolleranza, seguendo modelli già applicati con successo in altre regioni.

Sul fronte ambientale, Assosuini ha ribadito la condivisione degli obiettivi di riduzione delle emissioni, chiedendo però maggiore flessibilità tecnologica, in particolare per le vasche di stoccaggio degli effluenti esistenti. Accanto alla copertura rigida, si propone il riconoscimento di tecniche alternative o equivalenti – dalla nutrizione avanzata all’uso di additivi e all’interramento immediato – capaci di garantire pari efficacia ambientale.

Nel dibattito è emersa inoltre la necessità di affiancare ai vincoli del Piano di Azione Nazionale per la qualità dell’aria e della Direttiva Nitrati un approccio compensativo, che valorizzi l’uso efficiente dell’azoto zootecnico e riconosca concretamente gli investimenti fatti dalle aziende negli ultimi decenni per ridurre l’impatto ambientale.

Proprio il tema della premialità per le aziende virtuose è stato indicato come uno dei punti qualificanti del documento: chi ha investito in biogas, biometano, tecnologie ambientali e benessere animale dovrebbe poter beneficiare di controlli più proporzionati e di una maggiore flessibilità normativa.

La seduta del 28 gennaio ha confermato l’importanza di riattivare tavoli tecnici permanenti tra Regione, ARPA, Province e rappresentanze di categoria, per garantire un confronto strutturato e continuo prima dell’introduzione di nuove modalità di controllo o di nuovi adempimenti.

«Il confronto avviato in Commissione è stato positivo e costruttivo – sottolinea Assosuini –. C’è stata attenzione alle istanze degli allevatori e consapevolezza delle difficoltà operative che il settore sta attraversando. Continueremo a collaborare con le istituzioni regionali con spirito propositivo, per individuare soluzioni equilibrate che tutelino l’ambiente senza compromettere la sostenibilità economica degli allevamenti lombardi».

Un impegno che, dopo la seduta congiunta, si tradurrà in un lavoro costante di interlocuzione tecnica e politica, nell’interesse di un comparto strategico per l’agricoltura e l’economia della Lombardia.

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