
Un fondo mutualistico per proteggere gli allevatori dalla crisi causata dalla PSA
Si può accettare che gli allevatori siano lasciati soli, senza un adeguato intervento di ristoro pubblico? È giusto chiedere al settore suinicolo di cavarsela da solo?

Si può accettare che gli allevatori siano lasciati soli, senza un adeguato intervento di ristoro pubblico? È giusto chiedere al settore suinicolo di cavarsela da solo?

Poca distintività per i salumi DOP e IGP sulle piattaforme online. È quanto emerge dal Rapporto e-food DOP IGP Italia, realizzato da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita.

Come ha influito la Peste Suina Africana ad oggi sull’export e sulla consistenza degli allevamenti suinicoli? Lo rivelano i dati di Teseo-Clal.

Le relazioni commerciali tra Europa e Cina sono in un momento di alta tensione, e a pagarne il prezzo potrebbero essere, ancora una volta, i produttori italiani di carne di maiale.

Il futuro della filiera suinicola italiana è incerto. A ricordarcelo è l’avanzata inarrestabile della Peste Suina Africana, aggravata dell’enorme diffusione di cinghiali, principali vettori del virus.

Non si arresta l’avanzata della Peste Suina Africana (PSA), causando gravi preoccupazioni per la suinicoltura italiana, ora letteralmente sull’orlo di un baratro.

Dopo un 2023 molto pesante per il comparto suinicolo europeo e italiano, il nuovo report ISMEA evidenzia dei timidi segnali di ripresa per un settore dominato ancora da instabilità e incertezza.

Il mega allevamento di suini in Cina noto come Pig Palace, di proprietà della danese Scandinavia Farms Invest, è stato dichiarato fallito.