
Rischio fine prosciutti DOP, subito un tavolo al Ministero
Il settore suinicolo si oppone con forza al decreto che taglierà fuori dal mercato italiano i tipi genetici che rappresentano la maggior parte delle produzioni DOP e IGP.

Il settore suinicolo si oppone con forza al decreto che taglierà fuori dal mercato italiano i tipi genetici che rappresentano la maggior parte delle produzioni DOP e IGP.

Non basta l’emergenza PSA. Adesso il settore suinicolo vede anche l’impennata dei prezzi della carne di maiale, che ha toccato i massimi storici.

Il Canada ha stanziato diversi milioni di dollari per prevenire l’arrivo della PSA sul suo territorio e tutelare le sue aziende. Una strada che avremmo dovuto seguire anche in Italia fin dall’inizio.

Assosuini apprezza l’attenzione che la politica ha rivolto a una filiera importante come quella suinicola in vista delle elezioni europee 2024. Ora attendiamo i fatti.

Dall’incontro organizzato da Assosuini sulla PSA emerge un importante segno di unità della politica sulle richieste della filiera all’Europa. All’incontro organizzato da Assosuini a Milano

Il governo pare pronto a rischiare la filiera per non sporcarsi le mani e prendere una posizione sui cinghiali. Noi speriamo sia una impressione errata e alla prossima riunione verremo stupiti dall’ampiezza dei provvedimenti.

Riportiamo la testimonianza del giornalista ambientale Andrea Bertaglio che, inserito nell’utlima opera di Giulia Innocenzi, “Food for Profit”, si chiede se quello della sua collega sia giornalismo di inchiesta, o solo propaganda per la sempre più ricca e potente lobby vegana.

Sono sempre meno gli allevamenti suinicoli in Italia, ora scesi sotto la soglia psicologica dei 100mila. E con tutti i problemi da affrontare, ci si chiede come i Consorzi di tutela DOP pensano di preservare la sostenibilità economica degli allevamenti rimasti.