
Peste Suina Africana, EFSA: le recinzioni da sole non bastano
Da nuovi studi EFSA sulle misure di prevenzione della PSA, emerge che le recinzioni, seppur molto utili, da sole non bastano. Serve anche abbattere i cinghiali.

Da nuovi studi EFSA sulle misure di prevenzione della PSA, emerge che le recinzioni, seppur molto utili, da sole non bastano. Serve anche abbattere i cinghiali.

La carne di maiale è la più consumata a livello globale, perché è una fonte economicamente conveniente di proteine di alta qualità e diversi micronutrienti prioritari.

Domenica 17 novembre, su RaiTre, è andato in scena l’ennesimo esempio di propaganda animalista travestita da giornalismo di inchiesta. Ecco come stanno davvero le cose.

La notizia di un nuovo focolaio di PSA in un allevamento suinicolo piemontese arriva proprio all’indomani della richiesta di Assosuini al Commissario Filippini di prendere provvedimenti più decisi per fronteggiare la crisi.

Si può accettare che gli allevatori siano lasciati soli, senza un adeguato intervento di ristoro pubblico? È giusto chiedere al settore suinicolo di cavarsela da solo?

Come ha influito la Peste Suina Africana ad oggi sull’export e sulla consistenza degli allevamenti suinicoli? Lo rivelano i dati di Teseo-Clal.

La ricerca non si ferma mai e oggi ci sono importanti aggiornamenti sulla carne di maiale, un cibo che fa parte della dieta umana da secoli.

Il futuro della filiera suinicola italiana è incerto. A ricordarcelo è l’avanzata inarrestabile della Peste Suina Africana, aggravata dell’enorme diffusione di cinghiali, principali vettori del virus.